Un approfondimento di IL sull’arte contemporanea in Italia e i progetti della DGAAP

 

21 febbraio 2018

 

Su IL, mensile di Idee e di Lifestyle del Sole 24 Ore, un articolo di Marilena Pirrelli ci accompagna in un viaggio nell’Italia dell’arte contemporanea, tra l’apertura di nuove gallerie, il successo delle fiere e il lavoro di artisti e curatori impegnati anche all’estero.

Un approfondimento che racconta come in questo processo di evoluzione siano coinvolti non solo le fondazioni, i musei, i concorsi, o l’attivismo del settore privato, ma i gusti del pubblico, che si sta progressivamente adeguando ai tempi. A questo propositivo Federica Galloni, Direttore della Direzione Generale Arte e Architetture contemporanee e Periferie urbane del MiBACT, ricorda come proprio grazie alla DGAAP siano entrati nell’agenda del Ministero temi come il supporto strutturale agli artisti – per esempio tramite programmi di crowdfunding culturali – e il finanziamento di progetti volti all’internazionalizzazione dell’arte italiana.

In questo senso il bando Italian Council, frutto della collaborazione tra la DGAAP e il Comitato Fondazioni Italiane Arte Contemporanea, ha consentito la creazione di due bandi internazionali che hanno finanziato 14 artisti per oltre 900mila euro. Tra questi, nomi affermati della scena contemporanea italiana quali Andreotta Calò, Danilo Correale e il collettivo Alternazioni Video.

“Oltre al finanziamento ai giovani talenti, abbiamo istituito premi di videoarte e realizzato Raam, il catalogo online del patrimonio e delle collezioni pubbliche dei musei associati ad Amaci, l’Associazione dei musei di arte contemporanea italiani”, dichiara Federica Galloni.

L’arte e la cultura possono inoltre svolgere un ruolo fondamentale come leva per lo sviluppo sociale dei contesti più difficili. Per questo, la DGAAP ha promosso una serie di progetti di “arte sociale”, per la rigenerazione e la rinascita delle periferie urbane, anche attraverso il coinvolgimento di musei di situati lontano dai centri cittadini.

L’articolo ricorda un altro elemento di questo “Nuovissimo Rinascimento” artistico: la mostra Da io a noi. La città senza confini, curata da Anna Mattiolo, che ha visto per la prima volta l’arte contemporanea varcare la soglia del Quirinale, offrendo a tutta la cittadinanza un percorso di respiro internazionale. La stessa Federica Galloni ha accompagnato la visita inaugurale del Presidente Sergio Mattarella.

In conclusione, una rappresentazione efficace del contesto italiano sono le parole di Francesco Stocchi – primo curatore non olandese del Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e Direttore della Fondazione Carriero di Milano – che parla della “squisita contraddizione del caso italiano: un paese di grande tradizione classica, ma eccellente anche dal punto di vista del contemporaneo”.

Leggi l’articolo su IL – Idee e Lifestyle del Sole 24 Ore.