L’intervista di Formiche a Federica Galloni: partire dalla cultura per rigenerare il Paese

 

Il quotidiano online Formiche.net ha intervistato Federica Galloni, Direttore Generale della Direzione Generale Arte, Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT, per fare un bilancio delle iniziative e dei progetti sviluppati nel 2017 e per riflettere sulle sfide future nel settore della cultura.

“La cultura, intesa in senso lato, è una leva strategica, è il motore per lo sviluppo economico e sociale delle comunità”, ha sottolineato Federica Galloni. Proprio per questo, il Ministero e la Direzione Generale hanno promosso diverse iniziative volte a sostenere l’arte e la cultura, supportare gli artisti italiani emergenti e ridare slancio alle aree urbane periferiche.

L’impegno economico è stato rilevante, con circa 1,5 milioni di euro messi a disposizione nel 2017 e l’obiettivo di raddoppiare i finanziamenti per il prossimo anno, grazie ai fondi reperiti nella legge di bilancio.

Tra i progetti finalizzati a valorizzare la creatività e l’arte contemporanea, Federica Galloni ha ricordato in particolare i risultati del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia e del progetto Italian Council.

Nel caso del Padiglione Italia – di cui Federica Galloni è Commissario – le scelte innovative che sono state portate avanti, come la riduzione del numero degli artisti e la concessione di un anno di tempo per la produzione dei lavori, hanno permesso di ottenere risultati eccellenti.

Dall’altro lato, il progetto Italian Council è nato con lo scopo di promuovere l’arte contemporanea italiana all’estero e di ampliare le collezioni pubbliche, finanziando le creazioni nel campo delle arti visive.

Il bando, che ha registrato nelle due edizioni del 2017 un numero complessivo di 92 candidature e 14 progetti premiati, ha visto il coinvolgimento come partner di importanti istituti internazionali, quali la Schloss Solitude di Stoccarda, il MAC di Belfast, la NY Columbia University, la Fondazione Oudekerk ad Amsterdam e la Kunsthalle di Basilea.

Inoltre, nel 2017 si sono ulteriormente consolidate le iniziative promosse dal MiBACT per sostenere i talenti italiani under 35, come il Premio New York e il Premio Berlino. Il primo offre a due giovani artisti la possibilità di vivere e lavorare per sei mesi nella capitale dell’arte contemporanea, il secondo è riservato ad architetti che operino nel settore della riqualificazione urbana.

L’ultimo tema toccato nell’intervista a Formiche.net ha riguardato la possibilità della cultura di essere motore per la rinascita delle periferie urbane. A tale proposito Federica Galloni ha sottolineato come la sinergia fra arte e architettura abbia innescato processi positivi per il rafforzamento della coesione sociale nelle periferie. Queste costituiscono infatti il campo d’azione per la crescita dei territori, in linea con l’agenda urbana europea che ha messo al primo posto la cultura come leva strategica per lo sviluppo economico.

La Direzione Generale Arte, Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT ha promosso a questo scopo diverse iniziative. Ad esempio il convegno “Futuro periferie. La cultura rigenera”, che ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri ed è stata un’occasione per ascoltare le comunità e valorizzare le realtà locali. O ancora il progetto “Scuola: Spazio Aperto alla Cultura”, che ha sviluppato attività di recupero degli spazi pubblici e reso le scuole veri e propri presidi culturali sul territorio. Infine l’organizzazione della mostra “Da io a noi. La città senza confini”, tenutasi nel dicembre 2017 presso il Palazzo del Quirinale, per raccontare tramite l’arte il percorso di trasformazione dei contesti urbani e delle periferie.