La DGAAP: tre anni di intensa attività a servizio della cultura, dell’arte e dell’architettura contemporanea e della riqualificazione delle periferie urbane

 

La Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane ha dimostrato in tre anni di intensa attività quanto essa fosse necessaria. Non esisteva nel Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo una simile struttura, che ho fortemente voluto introdurre nella riforma istitutiva del sistema museale nazionale e della rete delle soprintendenze uniche proprio per completare un disegno organico in cui l’attenzione al contemporaneo e alle periferie avesse un ruolo centrale. Se il Novecento è stato il secolo in cui l’Italia ha vin to la battaglia della tutela dei centri storici e del paesaggio, la sfida di questo secolo è il recupero delle periferie, realtà urbane dove vive, lavora e sogna la grande maggioranza degli abitanti delle nostre città. Sono luoghi in cui si concentra la creatività dei nostri giorni, dove vecchi e nuovi italiani si confrontano e creano nuove identità.

Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

 

La Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane è stata istituita per rispondere alle più attuali priorità politiche: promuovere l’arte e l’architettura contemporanee in Italia e all’estero e rigenerare, attraverso la cultura, le periferie italiane.

Dopo tre anni di lavoro e impegno, è nata l’esigenza di realizzare un rapporto che presenti i programmi culturali e i progetti svolti dalla DGAAP in ambito nazionale e internazionale dal 2015-2017. Proprio del rapporto e del percorso sviluppato in questi anni il Direttore Galloni ha parlato anche in un’intervista per Il Giornale delle Fondazioni.

Durante il primo anno di attività la Direzione Generale ha elaborato numerose ricerche ed iniziative in tema di catalogazione e inventariazione di arte e di architettura, nonché un’analisi conoscitiva dello status quaestionis delle periferie italiane. Tutto ciò per focalizzare l’attenzione su urgenze e priorità al fine di elaborare progetti specifici e mirati, funzionali in tutti gli ambiti d’azione: arte, architettura e periferie.

La sinergia tra arte e architettura e la loro osmosi ha generato in questi anni un’energia creativa positiva, anche collettiva, che ha permesso di mettere in atto dei processi caratterizzati da una forte capacità di innesco proprio nei luoghi dove la coesione sociale va favorita. Le periferie, lo spazio urbano, la città sono stati dunque il campo d’azione per la crescita culturale dei territori, perché il Paese esprima al meglio la sua identità nazionale nell’ambito della creatività contemporanea e questa venga valorizzata al meglio e al pari di quanto avviene in campo internazionale.

Il rapporto è articolato in cinque sezioni che raccontano la maggior parte delle attività svolte dalla DGAAP:

  1. Percorsi di conoscenza che evidenzia i risultati delle attività di indagine, catalogazione e di mappatura del patrimonio contemporaneo.
  2. Rigenerazione in cui vengono presentati quei progetti che hanno attivato processi di sperimentazione e di nuove pratiche con l’obiettivo di produrre cultura, valorizzando la creatività dei territori e favorendone lo sviluppo socio-economico.
  3. Condivisione e innovazione, dedicata ai progetti ideati e realizzati in collaborazione con le numerose istituzioni che da anni lavorano con grande qualità sul territorio nazionale e che operano a vario titolo sul contemporaneo mediante una fitta rete di soggetti pubblici e privati.
  4. Spazio al talento che presenta tutti i concorsi, le committenze, le esperienze formative, gli incentivi e le opportunità educative qualificate offerte dalla DGAAP.
  5. Visioni internazionali dedicata alle esperienze significative che hanno visto il coinvolgimento della Direzione Generale in programmi internazionali quali il Premio New York, e l’istituzione dell’Italian Council, nato con l’intento di implementare le collezioni pubbliche di arte contemporanea.

Inoltre, in questi tre anni la Direzione Generale ha svolto l’attività di vigilanza sugli enti costituiti con la partecipazione del Ministero per finalità culturali: La Biennale di Venezia, La Triennale di Milano, La Quadriennale di Roma e il MAXXI-Museo nazionale delle Arti del XXI secolo.

Questo progetto ha come obiettivo quello di esaltare l’impegno che la Direzione Generale ha profuso in questi anni in ambito culturale creando una fitta rete di collaborazioni con gli istituti centrali e periferici del MiBACT, con il Segretariato Generale, con tutte le Direzioni Generali, ma anche con la Presidenza del Consiglio, con il Ministero degli Affari Esteri e la Coopera-zione Internazionale, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’ANCI, con tutte le amministrazioni locali, con le associazioni e con tutti i portatori d’interesse che quotidianamente promuovono la cultura come strumento di inclusione e coesione nei territori fragili e marginali