Intervista a Federica Galloni su Ingenio: promuovere arte e cultura per riqualificare le periferie

16 luglio 2018

 

In occasione dell’8° Congresso Nazionale degli architetti PPC, inGENIO, la testata di riferimento per il settore tecnico e delle professioni, ha intervistato Federica Galloni, Direttore Generale della Direzione Generale Arte, Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del MiBACT, per parlare delle strategie per valorizzare l’arte e l’architettura contemporanee, promuovere la creatività e avviare così processi di riqualificazione delle periferie urbane.

“L’Italia ha un enorme patrimonio culturale classico e questo è il motivo per cui nel contemporaneo la nostra Nazione è andata un po’ più a rilento rispetto alle altre grandi capitali internazionali” ha spiegato Federica Galloni, “Proprio per questo, tra il 2017 e il 2018, abbiamo avviato Italian Council, un progetto che favorisce la promozione dei giovani artisti italiani impegnati a produrre nuove opere d’arte contemporanee da valorizzare dapprima all’estero e poi destinate ad arricchire le collezioni d’arte pubblica nazionali”.

Federica Galloni ha ricordato i progetti sviluppati dalla Direzione Generale – che guida ormai da oltre un triennio – e dal MiBACT per promuovere la cultura e stimolare in questo modo la rinascita delle aree urbane periferiche.

“È un ambito d’intervento nuovo nel Ministero – ha continuato l’architetto Galloni – sulla base dell’Atlante delle periferie urbane, lo studio che ha preso in esame dieci aree metropolitane su 14 per analizzare i bisogni e le necessità delle aree periferiche del Paese, abbiamo emanato bandi specifici tesi al coinvolgimento delle comunità locali”.

Un percorso, sottolinea Federica Galloni, costruito con le associazioni locali, per arrivare nei luoghi attraverso le realtà che li conoscono le persone che li abitano. In questa ottica, i mesi scorsi, è nata “PRENDI PARTE! Agire e pensare creativo”, l’iniziativa della DGAAP dedicata ai giovani, volta al finanziamento di progetti per la realizzazione di attività creative nelle aree in cui sono presenti situazioni di marginalità economica e sociale.